16 settembre 2008
27 giugno 2008
Corto Festival "Progetto Mediterraneo"
Progetto Mediterraneo propone per l’estate 2008 l’organizzazione di un festival del cortometraggio. L’evento ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’attenzione verso il mondo del cinema ma, in particolar modo, cerca di valorizzare, promuovere e divulgare il Cortometraggio come forma espressiva, valida a livello sociale e culturale, in grado di sviluppare le potenzialità dei linguaggi artistici dei nuovi media.
Finalmente, anche voi potrete cimentarvi con esperienze cinematografiche in prima persona!!!
Cos’è Corto Festival: svolgimento della manifestazione
Corto Festival prevede la realizzazione di una serata evento a Cirò Marina, in cui verranno proiettati i cortometraggi, selezionati da una giuria. Nel corso della serata verranno premiati i tre migliori filmati, nelle seguenti categorie:
- Miglior Cortometraggio
- Miglior Ambientazione
- Miglior Colonna Sonora.
- Miglior Attore
L’evento verrà inserito nel palinsesto dell’estate cirotana, il mese in cui avrà luogo sarà Agosto.
L'iscrizione è gratuita e la data di scadenza è il 20 luglio 2008.
- E’ prevista un’unica sezione con il seguente tema: PROMUOVI CIRO’ MARINA.
- Ogni opera deve avere durata massima di 20 minuti, inclusi i titoli di testa e di coda.
TIPOLOGIA OPERE: Il cortometraggio deve essere esclusivamente una produzione video senza includere slide fotografici. L’autore potrà scegliere tra due opzioni di cortometraggio:
DOCUMENTARIO (promuovi Cirò Marina)
FILM (promuovi Cirò Marina)
Entrambe le tipologie hanno come fine quello di mettere in risalto i luoghi, le tradizioni , le bellezze architettoniche e paesaggistiche del nostro Paese. Il DOCUMENTARIO, tuttavia, potrà essere girato senza la necessità di attori o sceneggiatura, mentre il FILM dovrà seguire una storia (inventata o realmente accaduta) con struttura tipicamente cinematografica (attori, regista, sceneggiatura etc.)
IMPORTANTE: I video (Film o Documentario) dovranno contenere argomenti esclusivamente atti alla valorizzazione del nostro territorio.
- La Giuria del concorso attribuirà i premi la sera stessa della proiezione.
Per ricevere il regolamento completo o ulteriori informazioni scrivere progettomediterraneo@gmail.com
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08 giugno 2008
Immensamente grazie
Carissimi soci e amici tutti,
è con immensa emozione che vi scrivo questo ultimo post da Presidente in carica della nostra associazione.
Lascio infatti la presidenza, ma chiaramente non Progetto Mediterraneo, dopo quasi due splendidi anni dalla nascita della stessa.
Amo questa associazione. La amo in modo viscerale, come un genitore ama un proprio figlio. La amo per quello che rappresenta, per come è nata, per la carica di idealità che ha sempre portato con sé.
No, non è un’associazione comune Progetto Mediterraneo. Essa nasce dai sogni, dalle speranze di chi ci crede e non si arrende.
Sono stati due anni indimenticabili, ma due anni sono tanti e cambiare si può e si deve. Si perché in un Paese come il nostro, dove l’immobilità istituzionale regna sovrana, anche un piccolo gesto come questo può assumere una forte carica simbolica.
La mia è altresì una risposta a chi allude che un’associazione possa essere un centro di interessi particolari.
Alcuni mesi fa ho iniziato un mio personale impegno politico, che prescinde completamente dall’associazione e dalle attività della stessa. Ma qualcuno potrebbe pensare che non sia così.
Se c’è una cosa che mi preme più di tutto è proteggere Progetto Mediterraneo.
In questo mio mandato ho avuto l’onore di rappresentarla ufficialmente. Ma Progetto Mediterraneo siete tutti quanti voi. Ogni successo è frutto del lavoro di tanti non dei singoli. E l’unico interesse che abbiamo costantemente inseguito è quello del nostro territorio e della nostra gente.
È una scelta maturata alcune settimane fa. Ma non l’ho esternata prima di assicurare all’associazione una sede ufficiale e stabile. Vi annuncio infatti che il Sindaco di Cirò Marina ha messo a disposizione di Progetto Mediterraneo i locali comunali di via Libertà nei quali è attualmente ospitata anche la biblioteca comunale.
Nomino Domenico Guarascio reggente dell’associazione con pieni poteri di rappresentanza fino alla prossima assemblea dei soci che provvederà ad eleggere il nuovo Presidente ed un nuovo direttivo. La scelta è ricaduta su Domenico perché oltre ad essere uno dei soci fondatori che più si è speso con dedizione e sacrificio in questi due anni, risiede ormai stabilmente a Cirò Marina e sono sicuro riuscirà a traghettare con serenità l’associazione verso la riorganizzazione.
Chiudo il post ringraziando tutti coloro i quali che in questo lungo tempo mi hanno regalato meravigliose emozioni con il loro impegno, tutti quelli che hanno partecipato, tutti quelli che mi hanno sostenuto. Nominarvi tutti sarebbe impossibile perché siete stati tanti. Ma in cuor mio conservo ogni immagine dei momenti spesi insieme. La gioia, le fatiche, l’euforia, le speranze, tutto quello che ha reso Progetto Mediterraneo una bella e grande realtà.
In qualunque ambito vi troviate, nella vita, nel lavoro, nella politica o nel sociale, non smettete mai di lottare. Per i vostri diritti, per le vostre libertà e per il vostro futuro.
Immensamente grazie.
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30 maggio 2008
Il nuovo video di Geppo: "Aspettando pazientemente"
Geppo ci segnala un suo nuovo filmato, sullo stato dei luoghi al Santuario Madonna D'Itria.
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23 maggio 2008
23 maggio 1992: il coraggio della lotta alla Mafia
di Giuseppe Ferraro
Come ogni anno riporto l’attenzione sulla ricorrenza di un triste giorno: il 23 maggio dell’anno 1992; giorno in cui fu ucciso, in un tragico attentato, Giovanni Falcone. Lo faccio ogni anno, da sempre, non per conformarmi ad una prassi diffusa (ci sono parole che, seppur belle, perdono di importanza quando pronunciate dalle persone sbagliate) ma perchè sento doveroso ricordare, a chi distrattamente corre il rischio di dimenticare, il motivo per cui quegli uomini hanno perso la vita.
Vengono definiti eroi, qualcuno li chiama servitori dello Stato; Giovanni Falcone, la sua scorta e sua moglie erano persone che hanno avuto il coraggio di lottare contro la mafia. Non hanno mai negato l’esistenza di un senso di paura nell’espletare i loro compiti, non hanno mai dubitato che prima o poi sarebbero morti ammazzati; nonostante ciò hanno continuato la loro lotta, perchè ne avevano le capacità tecniche e spinti da un invidiabile coraggio.
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05 maggio 2008
THE CIROS
I "The Ciros", complesso musicale cirotano nato nel 1965, divenne ben presto il più famoso gruppo della Calabria con il disco "Un giorno triste", composto dal maestro Cataldo Amoruso.
Vi proponiamo il bellissimo brano "Un giorno triste", tratto dallo stesso album.
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29 aprile 2008
Sud, la nuova emigrazione (compresa la nostra)
da Corriere.it
Non c’è stato partito che in campagna elettorale non abbia promesso il rilancio del Mezzogiorno e adesso perfino la Lega, con Roberto Calderoli, dice che «la questione settentrionale non può essere risolta se non si affronta la questione meridionale».
È successo anche che Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un nuovo documento comune per il Sud. E, ovviamente, non sono mancati gli appelli degli economisti ad affrontare l’annoso problema delle «due Italie». Ma adesso, dopo il voto, chi si ricorderà di tutto questo?
Le persone in carne e ossa, intanto, cercano in prima persona una soluzione. Che spesso è la nuova migrazione da Sud a Nord. Che, ovvio, non è più quella degli anni Cinquanta e Sessanta, dei contadini poveri e ignoranti che con la valigia di cartone si trasferivano nel triangolo industriale per lavorare in fabbrica. Ma che, se è molto diversa qualitativamente, tocca però le stesse vette numeriche di allora. Ogni anno, infatti, si spostano dalle regioni meridionali verso quelle del Centro-Nord circa 270 mila persone: 120 mila in maniera permanente, 150 mila per uno o più mesi, dice l'istituto di ricerca Svimez. Un dato vicino a quello dei primi anni Sessanta, quando a trasferirsi al Nord erano 295 mila persone l’anno.
Una città intera che si sposta
Parlare di 270 mila uomini e donne che ogni anno vanno da Sud a Nord per lavorare o per studiare significa immaginare una città come Caltanissetta che si sposta tutta intera per trovare un futuro. Anche i contorni economici del fenomeno sono profondamente diversi da quelli del dopoguerra. Allora le rimesse degli emigranti generavano un flusso di risorse discendente, dalle regioni settentrionali a quelle del Mezzogiorno: servivano a mantenere le mogli o i genitori anziani rimasti al paese e magari a mandare avanti i lavori per costruire o ampliare la casa.
Oggi, al contrario, i soldi risalgono la Penisola, per sostenere gli studenti meridionali nelle Università del Nord o i lavoratori precari che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, ma che tirano avanti con l’aiuto delle famiglie d’origine (comprese le pensioni dei nonni) con l’obiettivo di raggiungere poi il contratto a tempo indeterminato.
Il trend consolidato
Al ministero dello Sviluppo Economico, il viceministro Sergio D’Antoni ha stimato con i suoi tecnici che si arriva a circa 10 miliardi di euro che per tutti questi motivi (compreso il mancato sviluppo nel Sud) «emigrano» ogni anno dal Mezzogiorno al Nord. Il che non è esattamente il massimo per un Paese che dovrebbe ridurre le distanze tra le due Italie.
Spiega Delio Miotti (Svimez) che da tempo studia la nuova migrazione: «Negli ultimi anni si sta consolidando un trend: più di 120 mila persone all’anno si spostano dal Sud nelle regioni del Centro-Nord cambiando residenza. Sono in gran parte giovani, tra i 20 e i 45 anni, diplomati, ma uno su cinque è laureato. A questi bisogna aggiungere altri 150 mila che si trasferiscono al Nord come pendolari di lungo periodo, cioè per almeno un mese. Sono studenti o lavoratori temporanei che non si possono trasferire stabilmente perché non hanno un reddito sufficiente per mantenersi e per portare la loro famiglia nelle regioni settentrionali, dove la vita è più cara ».
Ma se è così, perché questa emigrazione non fa più notizia? «Perché chi emigra —risponde D’Antoni— non ha problemi d’integrazione con la realtà del Nord: spesso è un giovane che usa Internet e parla inglese come i suoi coetanei settentrionali. Non diventa quindi un caso sociale, come negli anni Cinquanta.
Quella di adesso è perciò un’emigrazione invisibile, silenziosa ». Eppure ci sono comuni che lentamente si vanno svuotando delle energie migliori. Quelli a più alto tasso migratorio (intorno all’8 per mille annuo) sono in Calabria: Cirò, Petilia Policastro, Dinami, Rocca Imperiale. La zona di Cirò, in provincia di Crotone, tra il ’91 e il 2006 ha visto un calo di popolazione del 34% circa.
I giovani studenti
Se ne vanno parecchi giovani per studiare nelle Università del Centro- Nord: 151mila nell’anno accademico 2005-2006. Più di 36 mila sono partiti dalla Puglia, 25 mila dalla Calabria, 24 mila dalla Sicilia, 23 mila dalla Campania. Una parte di questi non torneranno più indietro. L’agenzia governativa Italia Lavoro ha calcolato che a fronte di 67 mila neo-laureati del Sud previsti in ingresso nel mercato del lavoro nel 2007, le imprese industriali e dei servizi del Mezzogiorno hanno espresso, nello stesso anno, una domanda di laureati pari a 12.390 unità, il 16,4% del totale. Anche se si sommano i neolaureati richiesti dalla pubblica amministrazione e dal lavoro autonomo, si può stimare che circa la metà dei giovani che si laureano nelle regioni meridionali è di troppo rispetto alla domanda locale. Nessuna meraviglia, conclude quindi Italia Lavoro, se questi giovani cercano lavoro altrove e se il 60% dei meridionali che si laurea al Nord, vi rimane anche dopo la laurea. Per necessità, più che per scelta.
Gli incentivi
Ora non ci sarebbe niente di male se questo fenomeno fosse indice di una società mobile, all’americana. Il fatto è che in Italia questo movimento è a senso unico, con un progressivo impoverimento del Mezzogiorno. Per combattere questo trend i vari governi hanno provato a incentivare fiscalmente le assunzioni nel Sud. Nell’ultima Finanziaria è stato inserito anche un bonus di 400 euro al mese per sei mesi per i neolaureati che svolgono stage nelle imprese del Sud che, se poi li assumono, ricevono un contributo di 3 mila euro. Il meccanismo sta funzionando, afferma D’Antoni. Ma non è solo un problema di incentivi. Paolo Sylos Labini, il grande economista morto nel 2005, che amava il Mezzogiorno, ripeteva che la questione meridionale prima ancora che economica è una questione civile. In altri termini, non è solo la domanda di lavoro qualificato che deve aumentare, ma devono migliorare anche le condizioni generali di vivibilità, dal funzionamento della pubblica amministrazione al controllo del territorio da parte dello Stato contro la criminalità. Altrimenti, in silenzio, i migliori se ne vanno.
23 aprile 2008
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24 aprile 2008
La nuova rubrica "ProgettoLavoro"
Nasce la nuova rubrica "ProgettoLavoro".
Periodicamente saranno inserite offerte di lavoro e di formazione nella provincia di Crotone.
E non solo.
10 Addetti front office bancari
3 ottici
Volantinaggio occasionale
Generics Sales Specialist
Recupero crediti stragiudiziale
Tecnici Venditori Hilti
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26 marzo 2008
LIMITI O RISORSE LE POLITICHE PUBBLICHE IN CALABRIA?
Visione, questa, che ha privilegiato gli aspetti economici e ha condotto a sottovalutare l’importanza dei fattori istituzionali per lo sviluppo.
Il dibattito che si vuole aprire è se l’intervento statale ha determinato o no l’avvio di un reale processo di sviluppo regionale e se agli interventi economici promossi dallo Stato e dalla Comunità Europea è corrisposta un’adeguata capacità delle amministrazioni locali di recepire il cambiamento e di adeguarlo alle condizioni preesistenti.
Tutto questo considerando le nuove fonti di finanziamento in arrivo (P.O.R. Calabria 2007/2013) e l’incombente “distruzione creatrice” degli eventi politici/elettorali del 13 e 14 aprile prossimo.
Francesco Lerose - Cirò -
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17 marzo 2008
La sentita mail inviataci dal Sig. Francesco Mazza
con la presente Le chiedo ospitalità nel suo giornale per parteciparle, laddove lo ritenesse opportuno, le vicende di coloro i quali hanno denunziato la ndrangheta e che, fuggiti per non perire, sono ora nella posizione di” latitanti forzati – volontari”e “Esiliati dal potere occulto”.
Sono Francesco Mazza, papà di Valentina, Ernesto ed Anna , titolari del fù Ristorante “Al Valantain” di S.Trada (Villa San Giovanni) RC – ubicato in un sito dove la natura si è veramente sbizzarrita come bellezza e scenari -a pochi km da RC-
Mi sono chiesto infinite volte, perché nella mia vita ormai sono infinite le occasioni, dove risiede il senso della speranza e dell’attesa, quando ti trovi nel mezzo del dolore, e dell’orrore, della disperazione, in una solitudine e nell’ emarginazione totale, se ne è valso veramente la pena vivere 18 mesi di indicibile inirracontabile stressante vita in una solitudine
Indicibile.
Le domando e mi domando perché la solitudine?
Essa è per tanti versi più terribile della ndrangheta stessa. E se la speranza e l’attesa, avendo lì un luogo, avessero anche parole per esprimerle che non fossero stupide banalità di circostanza, ma parole di verità; perché la speranza, è verità o non lo è !!
Ma mi domando può fare qualcosa il governo o lo stato, quando la massa del popolo è lontana, distratta sonnolente?
Allontanati tacitamente, da uno Stato impotente, sbattuti in una realtà,per amore di Dio anche migliore, improvvisamente lasciati in una solitudine che come un anaconda ha avviluppato tutta la famiglia; eccoci adesso agnelli azzannati dai lupi, i lupi che sono stati e rimangono forti a tutto. Eccoci colpevolizzati e perseguiti dallo Stato, si quello Stato a cui con tanta fiducia ci siamo rivolti per tutelarci, ed al quale certamente senza alcuna remore mi rivolgerei e mi rivolgo ancora.
Lo stato di diritto, lo Stato che ci ha sempre detto e in questi tempi urla “io ci sono!” ma che tante volte nelle sue peripezie sonnecchia.
La nostra partenza avrà fatto pensare a qualche buontempone che la famiglia Mazza ha preso i…..soldi di questo Stato , orbene dal suo giornale a cui io chiedo ospitalità le confermo che dalle vicende “Al Valantain” o da altro; la mia famiglia non ha percepito nessun euro, in contraltare ha ricevuto notifiche d’istanza fallimentare- solleciti con ingiunzioni e avvisi di garanzia per calunnia, istanze dalla banca,si quella banca che appurate le ns determinazioni a denunziare le minacce da ignoti, con grande fretta convocò mia figlia titolare del conto per parteciparLe la chiusura del conto in quanto “CLIENTE A RISCHIO”…ma siamo seri, diciamo a tutti compreso il Dr. Montezemolo e le Ass.ni Industriali, quando scegli di essere dalla parte dei giusti diventi appestato, infame(come si dice da noi) e SEI SOLO!! Si SOLO contro tutti , e con l’indigenza del vivere quotidiano che ti stritola. Dicano piuttosto, e di questo mi appello a Lei ,Stimato Direttore che cosa è la” legge 44/99 ” cosa effettivamente garantisce a chi decide di denunziare quali i suoi sviluppi concreti a tutela del denunziante-nessuna o quasi rispecchia le grandi frasi apposte su manifesti in ogni caserma dei CC. Polizia o GDF-
Tutto ciò concorda con quanto predetto sempre dagli uomini politici di quello STATO, che in ordine di tempo si affacciano, secondo la gravità delle circostanze ,di fatti delittuosi, in CALABRIA,- “Denunziate e non sarete soli lo Stato sarà con voi” , e spesso elargiscono bellissime corone di fiori o pomposi funerali di stato (sic!) sempre spesso ahimè ..a futura memoria.
Finiamola con gli editti o con le passerelle in televisione,e con tutti questi esperti che pontificano , ma che ne sanno della verità? Della moltov lanciata dentro con te e la tua famiglia con le pallottole a casa con gli attentati quasi giornalieri con statue incappiate o con attese ad appuntamenti in sperdute piazzole dell’Aspromonte??????? E tanto altro ancora..
Mi dica Direttore, è giusto tutto ciò? dopo 18 mesi di lotta e tribolazioni con vessazioni minacce e terrore subite da tutta la mia famiglia da un ignoto nemico? E soltanto per aver detto NO! E mi creda lo ripeterei ,- all’arroganza .
Lo stato in questa circostanza credo abbia perso, si il silenzio anche da parte dello Stato questo non lo annoveravo assolutamente, i miei figli ,tutti insieme ,avevano creato una propria attività investito un gruzzoletto speravano di poter lavorare in pace, in fondo non era altro che un semplice ristorante, si un semplice ristorante in un posto dove adesso campeggiano i grandi capannoni dell’A3 e a conferma dei tempi mi conferma, il perchè il locale non è stato bruciato o fatto saltare.
E’ giusto infine parteciparLe che la somma degli anni dei miei figli, neofiti imprenditori, è di 73 anni complessivi ….. e per lo Stato sono protestati e vicini al fallimento…!e che la mia giovane prima figlia a causa delle tensioni vissute ha abortito della creatura che portava in grembo.
La presente , dopo quasi due anni di silenzio è dovuta alla rabbia alla violenza cui mi sento oggetto alla luce degli ultimi eventi , “onore alla Mafia con fiction, spazi incredibili a soggetti che meriterebbero solo l’applicazione delle leggi dello Stato.
La storia del Ristorante Al Valantain, documentata, è avallata da due cartoni di “cartacce”è stata riportata dai mass media nazionali e locali , Rai international e SKY. Digiti -Al Valantain su internet e vedrà.
Gradisca anche ricevere con la presente, a riparo dei buontemponi che sono sempre tanti.. , che: La famiglia MAZZA non ha inteso non intende e non intenderà MAI avere denaro dallo STATO avrebbe gradito viceversa la Sua presenza e la Sua tutela e non la solitudine cui ci siamo trovati, la Grandissima riconoscenza Và ad imperituro ad un operatore industriale , si un cittadino, che con grande trascendo di solidarietà ci ha accolti, dato un lavoro,una casa e la tranquillità facendoci riconquistare la dignità ci tutela; si il “Supplente di uno Stato” che nei fatti concreti e giornalieri dei suoi “ non Eroi ma disperati” è latitante.!!!
Grazie per l’ospitalità che vorrà dare a questa Storia.
Francesco MAZZA
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06 marzo 2008
Il video di GEPPO9160 : "Lo scempio"
navigando su YouTube mi sono imbattuo in questo video, "Lo scempio", girato e inserito da Geppo9160.
Ho trovato particolarmente interessante inserirlo nel nostro blog, e guardandolo ne capirete il perchè...
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01 marzo 2008
L'ANTIC DICIVN....

Proverbi ed espressioni di saggezza popolare.
Scrivi anche tu una perla di saggezza per non dimenticare mai insegnamenti e tradizioni culturali che rappresentano memoria storica e patrimonio culturale di noi tutti...
....chidd cu un vò all'ort ti nascia, te mangiar l'erba ca nun t'appetiscia...
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